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Città di Finale Ligure

Imposta Municipale Propria - IMU 2022

L'Imposta Municipale Propria (IMU) è disciplinata dall'art. 1, commi da 739 a 783, della Legge 27/12/2019 n. 160.

Soggetti passivi
I soggetti passivi
dell’imposta sono i possessori di immobili, intendendosi per tali, il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.
È soggetto passivo dell’imposta il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli.
Nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario.
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria e nell’applicazione dell’imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

L'IMU NON SI APPLICA AL POSSESSO DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE o assimilata, come definita alle lettere b) e c) dell'art.1, comma 741, della L 160/2019, e delle relative pertinenze, AD ECCEZIONE DELLE ABITAZIONI classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Esenzioni IMU per Covid-19
Per tutto l'anno 2022 (sia prima che seconda rata) sono esenti dal versamento dell’IMU gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3
destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate (Fonte normativa: art. 78 comma 3 del D.L. n. 104 del 14/08/2020, convertito con modificazioni dalla L. n. 126 del 13/10/2020).

Versamenti IMU anno 2022
ACCONTO
, pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando le aliquote e detrazioni dell'anno 2021, da versare entro giovedì 16 GIUGNO 2022.
SALDO, a conguaglio di quanto dovuto per l'intero anno 2022, calcolato applicando le aliquote e le detrazioni IMU stabilite dal Comune per il 2022, da versare entro venerdì 16 DICEMBRE 2022.

Il contribuente può versare l'imposta complessivamente dovuta in un'unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno 2022.

Non sono dovuti i versamenti di importo inferiore o uguale a euro 12,00 di imposta annua.

Principali CODICI tributo da utilizzare per MOD F24:

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze
  • 3916 aree fabbricabili
  • 3918 altri fabbricati
  • 3925 immobili ad uso produttivo cat. D (STATO)
  • 3930 immobili ad uso produttivo cat. D (COMUNE)

Per i soli immobili classificati in categoria catastale "D" è dovuta la quota statale nella misura dello 0,76 per cento da versare con il codice tributo 3925; la differenza tra l'aliquota stabilita dal Comune e l'aliquota dello 0,76 per cento deve essere versata al Comune con codice tributo 3930.

Il codice catastale (codice ente) del Comune di Finale Ligure è D600.

Esclusivamente per i residenti all'estero il pagamento può essere effettuato con bonifico a favore della tesoreria del Comune di Finale Ligure, Banca Intesa Sanpaolo SpA,  codice BIC BCITITMM  e codice IBAN   IT15 V030 6949 4101 0000 0300 001 indicando nella causale i dati  relativi a: Contribuente, Codice Fiscale, codice tributo e acconto/saldo Imu 2022.

In fondo alla presente pagina è disponibile il collegamento al calcolatore on-line che consente di effettuare il calcolo dell'imposta dovuta e di stampare il mod F24 precompilato.

Dichiarazione IMU
La Dichiarazione IMU va presentata nei casi in cui sorga/si perda il diritto a fruire di riduzioni / esenzioni ovvero di aliquote agevolate deliberate dal Comune.
Il Ministro dell’economia e delle finanze con decreto direttoriale 29 luglio 2022 ha approvato il nuovo modello di dichiarazione IMU/IMPi, e i relativi allegati, che sostituisce quello di cui al decreto del MEF 30 ottobre 2012. Si rinvia alle istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione.
Si ricorda che il termine di presentazione della dichiarazione per l’anno di imposta 2021 è stato prorogato al 31 dicembre 2022. Restano comunque valide le dichiarazioni già presentate per l’anno di imposta 2021 utilizzando il modello di dichiarazione di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 30 ottobre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2012, nel solo caso in cui i dati dichiarati non differiscono da quelli richiesti nel nuovo modello dichiarativo.
Le dichiarazioni relative all’anno d'imposta 2022 devono essere presentate entro il 30 giugno 2023.
Si ricorda che i contribuenti che hanno fruito/fruiscono di agevolazioni/esenzioni conseguenti a disposizioni connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, devono presentare l'apposita dichiarazione.

Base imponibile fabbricati
Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è costituita dal valore dell’immobile, determinato applicando all’ammontare della rendita catastale, rivalutata del 5%, i seguenti moltiplicatori:

  • 160 immobili in cat. A – C2 – C6 – C7, escluso A10
  • 140 immobili in cat. B – C3 – C4 – C5
  • 65 immobili in cat. D escluso D5
  • 80 immobili in cat. D5 e A10
  • 55 immobili in cat. C1

Riduzioni IMU per i fabbricati

- Fabbricati, esclusi quelli in categoria catastale A/1, A/8 e A/9, concessi in comodato a parenti in primo grado (genitori/figli) e, in caso di morte del comodatario, anche al coniuge di quest'ultimo solamente in presenza di figli minori: la base imponibile è ridotta del 50% purchè ricorrano tutte le condizioni previste all'1, comma 747, della Legge n. 160/2019 e precisamente:
- il comodante deve possedere una sola abitazione in Italia e risiedere nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, con esclusione degli immobili di cui alle categorie catastali A/1, A/8 e A9;
- il comodatario deve utilizzare l'immobile come sua abitazione principale;
- il contratto di comodato deve essere registrato.
Se l'immobile concesso in comodato è storico, la riduzione del 50% della base imponibile si cumula con quella prevista per gli immobili storici.

- Immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998,n. 431: la base imponibile è ridotta del 25%.

- Fabbricati inagibili o inabitabili: la base imponibile è ridotta del 50%.
Ai sensi dell'art. 7 del vigente Regolamento IMU, l'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di ordinaria o straordinaria manutenzione, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione edilizia ai sensi dell'art.3, comma 1, lettere c) e d) del DPR 6 giugno 2011, n. 380.
Non costituisce motivo di inagibilità/inabitabilità il rifacimento e/o il mancato allacciamento degli impianti (gas, luce, acqua, fognature).
Non sono, altresi, considerati inagibili o inabitabili i fabbricati in cui sono in corso interventi edilizi

- Fabbricati di interesse storico artistico ai sensi dell’art. 10 D. Lgs. n.42/2004: la base imponibile è ridotta del 50%.

- Abitazione posseduta da soggetti non residenti in Italia: dall'anno 2021, per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata e non data in comodato d'uso, posseduta in Italia in proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l'IMU è ridotta del 50% (aliquota applicabile =1,06%). Limitatamente all'anno 2022 la misura dell'IMU  è ridotta al 37,5 per cento.

Base imponibile aree fabbricabili
La base imponibile delle aree edificabili è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, o a far data dall’adozione degli strumenti urbanistici, tenendo conto dei seguenti elementi:

  • zona territoriale di ubicazione;
  • indice di edificabilità;
  • destinazione d'uso consentita;
  • oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione;
  • prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Il valore delle aree edificabili, costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’ imposizione, deve essere DICHIARATO utilizzando il modello di dichiarazione IMU/IMPi approvato con decreto MEF 29 luglio 2022.
NB: In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'articolo 31, comma 1, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (ora art.3, comma 1, lettere c), d), e) e f) del DPR 6 giugno 2001, n. 380), la base imponibile e' costituita dal valore dell'area, la quale e' considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito nell'articolo 2, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato.

In fondo alla presente pagina sono pubblicate:

  • la delibera di G.C. n.47 del 27/03/2009 con cui il Comune ha approvato, ai fini tributari, i valori di mercato, di mero indirizzo, dei terreni individuati nel Piano Urbanistico Comunale - PUC come aree edificabili per le quali non è necessaria la preventiva approvazione del P.A. (Programma Attuativo);
  • la delibera di G.C. n. 48 delll’11/04/2013 con cui il Comune ha disposto la riduzione del 20%, con decorrenza 1/1/2013, dei valori approvati con la soprarichiamata delibera GM 47/2009;
  • la delibera di G.C. n.112 del 18/06/2015 con cui il Comune ha approvato, ai fini tributari, i valori di mercato, di mero indirizzo, delle aree fabbricabili delle singole proposte progettuali (schede) oggetto del Programma Attuativo (P.A.) di cui all'art. 55 della Legge Regionale 36/1997, comprendente le proposte progettuali e gli interventi di urbanizzazione e dotazione di spazi per le funzioni pubbliche e di uso pubblico, in linea con gli obiettivi e le previsioni urbanizzatorie del Piano Urbanistico Comunale (PUC).

Terreni agricoli
I terreni agricoli ricadenti nel Comune di Finale Ligure sono esenti dall'IMU in quanto Comune classificato totalmente montano ai sensi della circolare n.9 del 14 giugno 1993.

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